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In una trattativa commerciale con l'estero, la modalità di trasporto delle merci
assume importanza cruciale sia per quanto riguarda la
gestione delle merci stesse e la necessità che vengano consegnate nelle condizioni previste, sia per
ciò che concerne l'aspetto economico.
Il trasporto internazionale delle merci
può avvenire per via terrestre, aerea e marittima.
Solitamente, il trasporto terrestre è economicamente
preferibile per forniture in ambito Europeo. Nelle
forniture su altri continenti, il trasporto marittimo
diventa invece il più conveniente in presenza di un
certo quantitativo di merci, mentre il trasporto aereo è
in linea di massima preferibile e indicato per
campionature, piccoli quantitativi o merci altamente
deperibili. Poichè negli ultimi anni stiamo assistendo a una forte crescita dell'economia Asiatica (Cina in particolare),
la modalità di trasporto marittimo è quella sulla quale
vogliamo focalizzare maggiormente la nostra attenzione.
E' infatti facile imbattersi, fin dai primi contatti con
un nuovo potenziale cliente o fornitore internazionale,
in termini e acronimi quali FCL (full container
load), HCL (half container load), 20" container ed altri
appartenenti alla terminologia del trasporto marittimo,
utilizzati spesso come indicazione orientativa dei
quantitativi ordinabili.
Nel trasporto
internazionale marittimo le merci sono caricate su
containers metallici che possono variare per: -
materiale
(solitamente acciaio, ma anche alluminio) - forma
("box" con apertura a porta, "open top" per caricamento
dall'alto) - dimensioni,
nell'ambito di standards
internazionali: 20", 40", 45" (vedi
unità di
misura) Di seguito trovate alcuni schemi con relative
dimensioni standards dei containers |